La cellulite si può curare?

Ma la cellulite è una malattia? Se sì, come la possiamo curare?

Leggendo questo articolo, puoi capire se la cellulite è un inestetismo con cui rassegnarti a convivere o se, invece, è un’antipatica presenza di cui puoi sbarazzarti una volta per tutte, tornando ad avere una perfetta forma fisica.

“Preferisco non prendere in giro nessuno” spiega Santo Raffaele Mercuri,primario di dermatologia e cosmetologia dell’ospedale San Raffaele di Milano.La cellulite è una vera e propria malattia e non si può curarla, proprio per la sua complessità. Ma si possono però curare i suoi inestetismi. Anzi, si devono curare”.

Nel calderone mediatico ci sta un po’ tutto: novità e pacchetti last minute, creme miracolose, trattamenti sorprendenti che molto spesso hanno creato false aspettative, basandosi su poche considerazioni e su ancor meno professionalità.

“[…] E’ una malattia e non si può curare […]” dice il prof. Mercuri.

“[…] Ma si possono però curare i suoi inestetismi. Anzi si devono curare[…]”

E questo ci piace molto!

Se si possono curare gli inestetismi della cellulite, ecco che può partire la vera sfida: quella estetica!

Una sfida mirata a dare risultati che comportano tanti sforzi uniti insieme.

“Sforzi?”

Ebbene sì, perché la nostra tanto odiata cellulite è una nemica carica di munizioni e contrastarla richiede di essere armate a 360° ed essere pronte a combattere battaglie su più fronti: quello della bellezza, ma anche, inevitabilmente, quello della salute.

La cellulite è una malattia e dobbiamo partire dallo stile di vita.

Stile di vita fa rima con “aiutarti dall’interno: le buone abitudini, dall’alimentazione alla postura, devono essere parte integrante della routine quotidiana, ma – ammettiamolo – non sempre ci riescono. Ciò che, però, possiamo fare si chiama “piccolo sforzo” ed è un gesto di affetto verso il nostro benessere. Farai la tua parte?

 

Vademecum di buone abitudini contro la cellulite

🔴 Se non sei particolarmente in sovrappeso ti sarà  sufficiente modificare leggermente le tue abitudini alimentari. Se così non fosse, rivolgiti ad uno specialista che ti aiuti a seguire un programma alimentare mirato.

🔴 Depurati bevendo acqua a volontà! Durante il giorno, soprattutto se non sei abituata a farlo, obbligati ad aumentare la quantità d’acqua da inserire nel tuo organismo. Possono esserti utili anche tisane a base di finocchio, anice, malva.

🔴 Riduci tassativamente l’assunzione di sale. Ma fai attenzione: il sale è nascosto in molti alimenti apparentemente innocui come salse, cibi preconfezionati, intingoli, sughi pronti, salumi, ecc. Prendi, allora, la buona abitudine di scegliere attentamente cosa portare sulla tavola, cominciando da ciò che cucini tu stessa: preferisci cotture a vapore, ai ferri o al forno, aggiungendo solo olio extra vergine d’oliva a crudo e optando per spezie e aromi naturali.

🔴 Il fritto? Non se ne parla nemmeno!

🔴 Riduci il consumo di alcolici: vino, birra, ma anche bevande zuccherine devono scomparire quasi del tutto dalla tua dieta!

🔴 Aumenta il consumo di alimenti che contengono potassio, come frutta, verdure verdi e pomodori. Il potassio, infatti, stimola la diuresi e l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

🔴 Consuma alimenti naturalmente ricchi di vitamine del gruppo P e bioflavonoidi che svolgono un’azione protettiva sui capillari. Li trovi abbondanti in uva, agrumi, mirtilli, prugne, albicocche, ecc.

🔴 Preferisci la verdura cruda. La ricchezza delle sue fibre, infatti, regola il transito intestinale.

E l’esercizio fisico? Se sei pigra o, in generale, non ti muovi abbastanza, iniziare a svolgere regolare attività fisica può essere molto difficile.

🔴 La buona notizia è che non ti occorre per forza un costoso abbondamento in palestra, ma puoi scegliere di camminare di più, preferendo le scale all’ascensore ogni volta che ne hai l’occasione o facendo qualche esercizio a casa.

🔴 Se invece hai deciso di impegnarti seriamente in un programma da guerriera, è il tuo momento. Fatti preparare un allenamento in palestra che tenga conto del tuo tempo e della tua costanza. Fai in modo che si allinei, il più possibile, con i tuoi orari di lavoro e la palestra non sia troppo distante da raggiungere, o l’impresa sarà ancora più ardua, se non addirittura impossibile.

🔴 Se ti piace nuotare e ti fa sentire bene, prova il fitness acquatico! Nuoto, acquagym, hydrobiking e tanti altri corsi in piscina sono proprio l’ideale se hai deciso di prenderti cura del tuo corpo. Ma non è tutto: l’acqua migliora sensibilmente la circolazione sanguigna e quella linfatica, tonifica i muscoli e favorisce la perdita di peso.

🔴 E se sei da pilates? Perfetto: il pilates è un allenamento anaerobico senza pesi, super efficace per alungare la muscolatura e migliorare il circolo sanguigno, drenando i liquidi e liberando i tessuti dal ristagno tipico della cellulite.

🔴 Evita esercizi di corsa o di lavoro aerobico forte perchè potrebbero peggiorare la tua cellulite. Infatti, a differenza di quanto potresti pensare, questo genere di attività sportiva aumenta la produzione di liquidi ed acido lattico!

E non parliamo dei cosmetici? Certo che sì.
Questo, neanche a dirlo, è il settore nel quale sono più esperta.

“I prodotti anticellulite non fanno i miracoli, ma servono. Applicateli due volte al giorno, per almeno due mesi. […] …Bisogna (però) verificare gli ingredienti. Sia edera, centella, ippocastano (drenanti), caffeina e foglie di tè (riducenti) , ananas (levigante).” Umberto Borellini, Cosmetologo.

Bisogna dirlo: sono stati fatti passi enormi in campo cosmetico negli ultimi tempi: test di efficacia e ricerca continua sugli attivi, sulla veicolazione degli attivi, sui peptidi “intelligenti”che lavorano in modo diverso giorno e notte, hanno spazzato via prodotti “truffa”, ricchi solo della loro immagine.

🔴 Scegli, quindi, solo prodotti ricchi di principi attivi drenanti, riducenti o anti infiammatori.

🔴 Non dimenticarti che la costanza ti premia. Applica quindi, ogni giorno, le tue creme anti cellulite, senza mai trascurarle.

Ma non è ancora finita.

🔴 Riconosci la tua cellulite, con una diagnosi mirata. Perchè, sfortunatamente, la tua peggior nemica può essere edematosa, fibrosa o sclerotica e per ciascuna esistono armi diverse.

Curiosa di scoprire qual è la tua?